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San Cataldo: dichiarazioni del Sindaco in merito all’operazione Pandora

Written by Redazione

Riceviamo nella nostra redazione una nota da parte del Sindaco di San Cataldo in merito all’operazione Pandora che ha coinvolto anche gli uffici comunali. Riportiamo di seguito la nota integrale:

“È passato qualche giorno da quando la Città è stata sconvolta da notizie ed eventi che ormai sono di dominio pubblico. Come Sindaco, ho il dovere di parlare a tutta la Città, senza parlare alla pancia della gente, senza lasciarmi travolgere dall’onda emotiva che ci ha colpiti tutti: da Sindaco, ogni parola va ponderata a dovere perché, chiaramente, pesa molto di più e non può essere il frutto di reazioni istintive. Mi sono preso qualche ora di riflessione, preso anche da uno sconforto e un’amarezza che non Vi sarà difficile comprendere.
Voglio anzitutto ringraziare le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto fino a oggi, mirato a salvaguardare quella parte di Città che con tutto ciò non c’entra nulla, anzi, lo sta subendo.
Si è chiusa questa prima fase, adesso ce ne sarà un’altra più lunga in cui dovranno essere accertate definitivamente responsabilità e colpe: massima fiducia nella Magistratura e più che massima collaborazione con tutte le Istituzioni e in tutti i passaggi che porteranno alla soluzione definitiva di questa vicenda.
L’altra faccia della medaglia di questi eventi è che amareggiano e ci sprofondano in un cupo sconforto e un profondo senso di frustrazione, e fanno comprendere che nonostante gli immani sforzi indirizzati al rispetto delle regole, non sempre è possibile prevedere azioni che in definitiva non fanno altro che ledere la fiducia di una Comunità e ne provocano un grande danno morale e di immagine.
Una cosa è bene dire con forza: lo spaccato che viene fuori da questa indagine non è certamente l’immagine della parte sana della maggioranza della nostra Collettività, di gente operosa ed intraprendente che ha da sempre portato lustro al nostro essere Sancataldesi.
Così, tutto un mondo di eccellenze costituito da associazioni di volontariato, di sportivi, di sani imprenditori, di lavoratori, di impiegati dipendenti comunali e non, di artigiani e commercianti, di giovani impegnati in molti settori del sociale e dello sport, di semplici ed umili cittadini sembra ora passare in secondo piano rispetto ad una vicenda che rischia di confondere gli animi e di associarli, mescolandoci tutti in unico calderone della delinquenza e del malaffare.
Da Sindaco di questa Città, mi sento in dovere di difenderla con tutte le mie forze perché merita rispetto e non certo l’immagine che se ne sta diffondendo sui notiziari anche a livello nazionale.
Avrei sperato che mai, durante il mio mandato elettorale, si verificassero fatti simili. Purtroppo è successo!

Una vicenda, quella dell’appalto della raccolta differenziata per l’intera Città, che ha dell’incredibile per tutti gli innumerevoli “rallentamenti” riguardo alla celebrazione della gara che questo Comune ha dovuto subire, per la durata abnorme dei diversi passaggi che hanno visto diverse Istituzioni impegnate alla definizione della procedura.
Era il 20 Marzo 2015, quando, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di quanto richiesto dal Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti [D.G.M. n° 124 del 04 Dicembre del 2014 e D.C.C. n° 108 del 23/12/2014], si è trasmessa tutta la
documentazione alla Ufficio Regionale Gare [UREGA] di Caltanissetta; da quel momento l’assegnazione provvisoria è avvenuta solo nel mese di Febbraio 2017 [dopo 2 anni], nonostante diverse sollecitazioni anche personali allo stesso UREGA nonché alle Istituzioni Superiori. Trasmessa dall’UREGA la documentazione al funzionario comunale Responsabile Unico del Procedimento [RUP], questo ultimo rilevava delle anomalie che venivano trasfuse in una richiesta di “parere di precontenzioso” all’ANAC [Autorità Nazionale Anticorruzione] da parte del Segretario Generale nel mese di Aprile del 2017.
L’ANAC si esprimeva nel mese di Febbraio del 2018 confermando le criticità rilevate e fatte emergere dal RUP. Trasmessi nuovamente dal RUP gli atti all’UREGA, quest’ultimo dopo diverse sedute si determinava nell’escludere le prime due concorrenti e nell’assegnare provvisoriamente la gara alla terza partecipante. Era il giugno del 2018.
Dal marzo 2015 al giugno 2018 sono passati 3 anni e 3 mesi senza che la Città abbia potuto godere di un servizio più organizzato, organico ed efficiente.
Se le ipotesi investigative degli inquirenti sono fondate, è chiaro il grave danno che ha subito la collettività.
È comunque bene precisare che nonostante gli intoppi e le difficoltà, l’attuale Amministrazione Comunale è riuscita in 4 anni, con enormi sforzi organizzativi, a ridurre il costo complessivo del servizio di oltre 780.000 €/annue [Costo del servizio nel 2014 pari a 3.912.886,31 € mentre il costo preventivato per il 2018 è pari a 3.130.226,92 €], riuscendo a portare la percentuale di raccolta differenziata dal 4,06% del 2014 al 47,17% del 2017.
Questi sono aspetti “tecnici” ma che aiutano a comprendere il quadro generale dal lato amministrativo.
Dal punto di vista umano invece, da questi fatti a perdere è certamente la fiducia della gente nei confronti delle Istituzioni, fiducia che in questi anni abbiamo cercato di far crescere con comportamenti lineari e con la vicinanza quotidiana e costante, anche mediante social network, in tutte le ore della giornata, sabati e festivi inclusi, nella convinzione che la risoluzione delle istanze dei cittadini passa per le immediate risposte alle loro richieste.
È una grande ferita per la Città che speriamo presto possa rimarginarsi.

Auspichiamo che la Magistratura e le Forze dell’Ordine possano fare chiarezza su tutta la vicenda, per restituire dignità alla Città ed agli uffici del Comune nella loro parte onesta, leale ed integerrima.
San Cataldo, 11.07.2018
Giampiero Modaffari

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